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Venerdì 21 Luglio 2017
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Bomarzo

Bomarzo - L'originale messaggio turistico che vi rivolge un Signo­re del Cinquecento, si legge nella lunetta di una delle sculture sparse nel famoso Parco dei Mostri (da Bo­marzo 1 km di strada agevole), creazione inconsueta - in netto contrasto con i canoni architettonici del­le ville dell'epoca - realizzata da Pier Francesco Orsini verso la fine del XVI sec. senza un preciso piano orga­nico, procedendo per successive sistemazioni settoriali in relazione agli spunti offerti dagli elementi fisici del luogo.

Tuttavia, l'unità dell'insieme è assicurata dall'in­quieta ricerca dello stravagante e dal costante raffron­to dell'artificiale con la natura circostante.

Le realizzazioni plastiche del complesso bomarzesco rivelano la predile­zione dell'Orsini per la forma aperta, in cui l'occhio in­contra visuali sempre apparentemente fortuite, e confer­mano la sua passione per espressioni artistiche di di­versa provenienza, inusitate per la cultura italiana del Cinquecento, che si collocano in una posizione decisa­mente avanzata verso il Barocco.

Fra le manifestazioni figurative - che fanno del Sacro Bosco un unicum tipologico - quelle che maggiormente impegnano la sensibilità dell'osservatore sono:

Tempietto dorico a forma ottagonale di Santa Maria della Valle dedicato a Giulia Farnese; l'armoniosa freddezza classica è volutamente rotta dall'inserimento del portale, col timpano svuotato, che taglia le colonne centrali del pronao.

A monte del Parco il Palazzo Orsini, che si staglia sull'an­tico Borgo di Bomarzo, fu eretto nel XVI sec. su preesi­stente maniero feudale. Nell'insieme l'edificio è il ri­sultato di numerosi interventi operati dal XII al XVII sec. e presenta nelle vaste terrazze scoperte notevoli deco­razioni scenografiche.
 
Nell'interno, al primo piano, dalla Sala del Consiglio - con volta affrescata nel Seicento dal viterbese Antonio Angelo Bonifazi - bella visione del Parco dei Mostri e della valle del Tevere (orario 9-13, ingresso gratuito).
 
Dal Palazzo, per una viuzza del quartiere medievale, si raggiunge il Duomo ricostruito nel XVI sec. e successi­vamente modificato con bel campanile che poggia su massi etruschi. Nell'int., alcuni affreschi del '500 di scuola fiorentina ed un sarcofago longobardo.
m. 263 - dev. dall'A-1 cas. Attigliano (km 6); dev. km 15 (km 3) SS 204 - da VT km 18, da Roma: via A-1 km 82, via Cassia km 100 - bus per VT

[Fonte: Viterbo OnLine]

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