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Sabato 23 Settembre 2017
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Proceno, visitiamo il centro storico

Proceno - Sorge su un'altura ai confini tra Lazio e Toscana, nell'Alta Tuscia.

 
CENNI STORICI
 
Secondo la leggenda, la fondazione di Pro­ceno sarebbe da attribuire all'etrusco Re di Chiusi Porsenna (VI sec. a.C. - Porsenna, "Precenam", "Percenum", "Proceno"~. La ere senza di questa straordinaria civiltà sul territo­rio è attestata da diversi ritrovamenti archeo­logici. Risale al IX secolo la costruzione del castrum Proceni, il quale, edificato su uno sperone tufaceo in posizione strategica, fu considerato, nei secoli successivi, uno dei punti di forza del Patrimonio di S. Pietro in Tu­scia. Durante gli scontri tra guelfi e ghibellini Proceno rimase sotto il dominio di Guglielmo del Nero, tiranno di Acquapendente. A lun­go conteso tra Viterbo ed Orvieto, il centro altolaziale nel 1251 si sottomise alla cittadi­na umbra, quindi passò ai senesi. A partire dal XIV secolo Proceno vide l'alternarsi del controllo della Santa Sede e di nobili fami­glie, quali: Orsini, Sforza, Mozzanti e Selvi; infine venne annessa al Regno d'Italia.

DA VISITARE
 
PALAZZO SFORZA
Fu edificato alla metà del XVI secolo, proba­bilmente su progetto del Sangallo, per volere del Cardinale Guido Ascanio Sforza, Camer­lengo di Santa Romana Chiesa e Governato­ re di Proceno. La facciata è caratterizzata da un bugnato in pietra che sorregge il balcone sul quale è scolpito il nome del Cardinale. Al­l'interno, una scala a chiocciola collega le sale del pian terreno, decorate ad affresco, con le tre del piano superiore, un tempo arric­chite da tappeti ed arazzi. Attualmente il pa­lazzo è utilizzato per mostre, convegni ed al­tri eventi culturali. Al suo interno è stato allesti­to il Museo della Civiltà Contadina, esposi­zione a carattere storico-antropologico di og­getti d'uso domestico ed attrezzi da lavoro.
 
LA ROCCA
Il castello di Proceno o Rocca, capolavoro d'arte medioevale, situato su uno sperone di roccia vulcanica, si eleva sull'ampia vallata del fiume Paglia. Alcuni documenti farebbero risalire la sua costruzione al 997. A pianta pentagonale, include una torre maggiore e due secondarie, unite da camminamenti e da un ponte levatoio. Il complesso include un Fortino collegato al castello da un tratto della cinta muraria del borgo. Dopo i restauri, è stato arredato con mobili, armi ed ornamenti dell'epoca. II castello attualmente è di proprietà privata.
 
CHIESA DEL SS. SALVATORE
Sorge al centro del paese. Al suo interno, presso l'altare maggiore è custodita una reli­quia della Terra Santa bagnata dal sangue di Cristo. Nella parte sinistra del presbiterio si conservano alcuni affreschi del Trecento di scuola senese; tra le opere custodite si segna­lano: le statue in legno di S. Sebastiano (XV­XVI sec./, della patrona S. Agnese (XIX) e quattro crocifissi (XVII-XVIiI secJ.
CHIESA DI S. MARTINO
Nel Medioevo la Chiesa affiancava un con­vento, inizialmente di Benedettini poi di Frati Minori Conventuali. Costruita nel XIII secolo, la facciata presenta un portale in travertino sormontato da un roso­ne. L'interno conserva sulle pareti tracce di af­fresco. In epoca barocca la Chiesa subì alcu­ne modifiche rispetto all'assetto medievale.
 
CHIESA MADONNA DEL GIGLIO
Sorge su un poggio poco fuori del paese, costruita forse tra Trecento e Quattrocento. Secondo la leggenda, fu la Vergine Maria, apparsa ad una pastorella, a chiedere che venisse edificata una Chiesa in Suo onore.
 
CAPPELLA SANT'AGNESE SEGNI
Sant'Agnese è la patrona di Proceno. La Cappella, situata nel punto più alto del pae­se, risale al XIX secolo ed è contraddistinta da un portale in travertino. All'interno è custo­dito un quadro che rappresenta un angelo che porge l'ostia ci Sont'Agnese.
 
CHIESA MADONNA DELLE PIANE
Sorge a pochi chilometri da Proceno, in Lo­calità Le Piane, al confine con la Toscana. Secondo la tradizione, venne costruita in se­guito al ritrovamento di un'immagine della Madonna. Abbandonata per lungo periodo, è stata recentemente recuperata ed aperta al pubblico.
 
CHIESA S. GIOVANNI BATTISTA
Detta anche Chiesa della Cura, si trova al centro del paese e risale al XIX secolo.
 

[Fonte: Viterbo OnLine]

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